Parlarsi. La comunicazione perduta

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Parlarsi. La comunicazione perduta

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Parlarsi. La comunicazione perduta



Descrizione del libro

Nel corso della nostra vita siamo accompagnati da alcune esperienze fondamentali che ci consentono di conoscere cosa noi siamo e cosa sono gli altri; e fra queste esperienze come non ripensare alla tristezza, alla sofferenza, alla felicità, alla solitudine, alla tenerezza, al desiderio di comunità e di comunità di destino, alla speranza, alla malattia e alla morte volontaria, e ai modi con cui entrare in comunicazione con ciascuna di queste esperienze? Ma cosa è questa parola ambivalente, “comunicazione”, che entra in gioco in ogni forma di discorso e di vita? Comunicare vuol dire rendere comune (dal latino munus, dono): è dialogo, relazione. Significa entrare in relazione con la nostra interiorità e con quella degli altri, nella convinzione che comunicazione sia sinonimo di cura. Noi entriamo in relazione con gli altri, allora, in modo tanto più intenso e terapeutico quanta più passione è in noi, quante più emozioni siamo in grado di provare e di vivere.
Il docente e psichiatra Eugenio Borgna ci spiega come sia fondamentale entrare in comunicazione con se stessi e con il mondo, e lo fa con l’illuminante saggio Parlarsi. Alcune esperienze fondamentali nella nostra vita ci consentono di conoscere e di capire chi siamo e sono quei momenti che ci stravolgono di felicità o di tristezza che ci fanno intravedere come siamo davvero e come reagiamo al mondo circostante. L’autore di Le emozioni ferite e di Elogio della depressione ci aiuta a riflettere e a metterci realmente in comunicazione con queste esperienze illuminanti della nostra esistenza. Con una premessa etimologica, ovvero che comunicare vuol dire “rendere comune” e quindi dialogo e relazione, Borgna ci racconta che noi entriamo in comunicazione, e cioè in relazione con gli altri, in modo tanto più intenso e terapeutico quanta più passione è in noi, quante più passioni siamo in grado di provare e di vivere. Quali sono allora le parole del parlarsi? Le parole del silenzio (lo stupore, la gioia, il dolore), le parole della sofferenza psichica (la follia e il delirio), le parole degli adolescenti e della vita adulta, le parole della vita anziana. Per Borgna e per tutta la psicologia moderna comunicazione è infatti sinonimo di cura perché solo quando condividiamo ed esprimiamo riusciamo a capire cosa ci sta accadendo e forse ad ammettere di avere un problema o un’emozione. In una panorama globale del parlarsi, Eugenio Borgna si approccia ad ogni forma di comunicazione ambivalente, da quella virtuale dei social network, alla comunicazione corporale e a quella disturbata.